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I personaggi illustri

Padre Ludovico

Ludovico da Casoria

Insegnò per vent'anni filosofia e matematica a Napoli, fin quando dopo un'esperienza mistica vissuta durante un'adorazione eucaristica dedicò la sua vita al riscatto dei bambini africani tenuti in schiavitù. Fondatore dei Frati Bigi e delle Suore Elisabettine. Resse, inviato dal Vaticano, la missione di Scellal in Sudan. Morì a Napoli il 30 marzo 1885. Proclamato beato da Giovanni Paolo II il 18 aprile 1993, la sua memoria cade il 30 marzo, la Chiesa napoletana lo ricorda il 17 giugno.
Nacque come Arcangelo Palmentieri a Casoria, nei pressi di Napoli, l'11 marzo 1814. Terzogenito di una famiglia di artigiani, dopo aver fatto l'apprendista falegname a 18 anni fu accolto tra i Frati Minori nel noviziato di Lauro in provincia di Avellino, proseguì poi gli studi negli istituti di Sant'Antonio ad Afragola, di Sant'Angelo a Nola e di San Pietro ad Aram a Napoli.
Fu ordinato presbitero il 4 giugno 1847 ed iniziò la sua attività di insegnante di filosofia e matematica presso vari istituti dell'Ordine Francescano.
In quello stesso anno successe l'episodio che gli cambiò la vita: mentre era in adorazione dinanzi a Gesù Sacramento nella chiesa napoletana di San Giuseppe dei Ruffi cadde a terra avvertendo che era giunto il momento di cambiare vita dedicandosi ad un'attività caritatevole che contraddistinse il resto dei suoi giorni.
Iniziò a frequentare persone di diverse impostazioni culturali e politiche, tra cui atei e liberali, fondò accademie di cultura religiosa e numerose case di accoglienza per anziani.

Giulia Salzano

Santa Giulia Salzano

Nacque a Santa Maria Capua Vetere (CE), il 13 ottobre 1846, da Diego, capitano dei Lancieri di Ferdinando II e da Adelaide Valentino. Rimasta orfana di padre a quattro anni, fu affidata alle Suore della Carità del Regio Orfanotrofio di San Nicola la Strada, ove stette fino all'età di 15 anni. Conseguito il diploma magistrale, insegnò nella scuola comunale di Casoria (NA), ove si era trasferita con la famiglia, dall'ottobre 1865. Da giovane avvertì fortemente una "chiamata" alla santificazione personale, diventando esigente nel cammino spirituale e lasciandosi aiutare da anime consacrate dell'epoca. Molti di questi apostoli e predicatori di santità, diffondevano la pratica della confessione e della comunione frequente, anche in riparazione dei peccati, attraverso la devozione al Sacro Cuore. Era il periodo in cui la pratica dei primi "venerdì del mese" e dell'adorazione riparatrice divenne una via di grazia santificatrice. Affascinata dal senso e dalla profondità della devozione al Cuore di Gesù, maturò la sua totale consacrazione al Signore, manifestando una forte passione per l'annuncio evangelico, rivolto particolarmente ai più piccoli e ai giovani. A costoro soleva dire: "Nelle difficoltà della vita… confidiamo nel Divin Cuore di Gesù. Egli ci solleva e ci conforta". A tale scopo, nel 1905, fondò la Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, così da incrementare e rafforzare l'impegno della catechesi che avrebbe svolto "finché avesse avuto un fil di vita".

card Luigi Maglione

Cardinale Luigi Maglione

Luigi Maglione studiò in diverse università romane e di laureò sia in filosofia sia in teologia. Fu ordinato sacerdote il 25 aprile 1901 e, fino al 1908, lavorò come vicario nella diocesi di Napoli. Nel contempo egli proseguì i propri studi ed entrò, nel 1908, nel servizio diplomatico vaticano, dove lavorò fino al 1918 presso la Segreteria di Stato. Nel periodo 1915-1918 a tali impegni aggiunse pure l'insegnamento presso la Pontifica Accademia.
Nel 1918 Papa Benedetto XV lo nominò rappresentante papale temporaneo presso la Società delle Nazioni e inviato in Svizzera. In questo Paese Maglione sarà inviato come nunzio nel 1920, anno in cui egli viene nominato vescovo con il titolo di Cesarea di Palestina. L'ordinazione episcopale gli sarà impartita dal Cardinal Segretario di Stato Pietro Gasparri. Dal 1926 al 1935 è sempre attivo come nunzio, ora però in Francia. Pio XI lo crea cardinale con il titolo di Santa Pudenziana nel 1935 e lo nomina in seguito, nel 1938, Prefetto della Congregazione del clero.
Nel 1939 Pio XII - appena salito al soglio di Pietro - nomina Maglione Cardinale Segretario di Stato, dallo stesso anno questi dirige pure il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.
Quale principale collaboratore di Pio XII durante la Seconda guerra mondiale Maglione fu coinvolto negli sforzi della Santa Sede per salvare il massimo numero possibile di ebrei dallo sterminio nazista. Dagli 11 volumi dei documenti di archivio vaticani relativi al periodo della guerra, gli Actes et documents du Saint Siege relatifs a la Seconde Guerre Mondiale, emerge che spesso Maglione diede espressamente ai rappresentanti diplomatici vaticani istruzione di intervenire a favore degli ebrei che erano perseguitati o che vivevano sotto la minaccia di essere deportati[1].
Secondo alcuni i rapporti fra Maglione e Pio XII sarebbe stati freddi, tanto che il Papa non avrebbe informato il proprio Segretario di Stato, quando accettò di prendere contatti con il governo del Regno Unito per conto di un gruppo di generali tedeschi, che stavano pianificando il rovesciamento del regime nazista. Un'indiretta comprova, secondo questa interpretazione dei fatti, potrebbe trarsi dalla circostanza che, dopo il decesso di Maglione, Pio XII lasciò vacante, fino alla propria morte, la carica di Cardinal Segretario di Stato. Dall'altro lato v'è un resoconto che afferma l'esatto contrario di questa interpretazione, ricordando innanzitutto che Maglione difese sempre strenuamente l'operato diplomatico di Pio XII durante la guerra con affermazioni come "se ti chiedi perché i documenti inviati dal Pontefice ai vescovi polacchi non sono stati resi pubblici, sappi che in Vaticano sembra cosa migliore seguire le stesse norme che seguono anche i vescovi polacchi...non è questo ciò che è stato fatto? Forse che il Padre della cristianità dovrebbe accrescere le difficoltà dei polacchi nel loro stesso paese?"[2]; la relazione fra Maglione e il Pontefice sarebbe stata così tanto amichevole e salda che gli italiani scherzavano sul fatto dicendo che dovunque andasse Pio senza il suo maglione prendeva freddo.[3] In ogni caso, quando Maglione era nunzio apostolico in Francia, scrivendo al segretario di Stato Pacelli gli si rivolgeva col "tu" e con toni cordiali.
Luigi Maglione muore a Casoria il 22 agosto 1944.

card Alfonso Castaldo

Cardinale Alfonso Castaldo

Nacque a Casoria il 6 novembre 1890. Fu arcivescovo di Napoli dal 7 febbraio 1958 al 3 marzo 1966. Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 15 dicembre 1958. Morì il 3 marzo 1966 all'età di 75 anni.

suor Maria Cristina Brando

Suor Maria Cristina Brando

Adelaide Brando, nacque a Napoli il 1° maggio 1856 da una agiata famiglia, il padre Giovanni, uomo molto stimato, ricopriva un importante ufficio presso il Banco di Napoli.
Quando aveva appena 12 anni, la notte di Natale del 1868, ai piedi di Gesù Bambino, Adelaide si consacrò a Dio con un voto di perpetua verginità; desiderando entrare fra le suore Sacramentine, trovò l'opposizione del padre, che però le permise di raggiungere la sorella Maria Pia clarissa nel monastero delle Fiorentine a Chiaia in Napoli.
Ma una grave malattia la costrinse per ben due volte a lasciare il monastero, aveva appena cominciato a conoscere la bellezza del vivere consacrate insieme, quando dovette ritornare nel mondo. Ristabilitasi in salute, nel 1875 entrò tra le Sacramentine del monastero di S. Giuseppe dei Ruffi e l'anno successivo poté indossarne l'abito prendendo il nome di Maria Cristina dell'Immacolata Concezione.
L'adorazione a Gesù Sacramentato era la sua più desiderata devozione e la Congregazione delle Sacramentine era quella che più le confaceva, ma il Signore dispose diversamente, ancora una volta la salute venne meno e suor Maria Cristina dovette lasciare anche questo convento; nel 1877 si ritirò come pensionante nel Conservatorio delle Teresiane a Torre del Greco, ripresasi, ritornò a Napoli ed insieme alla sorella Maria Pia anch'ella uscita dal convento per gli stessi motivi di salute e con altre compagne, andò ad abitare in un appartamento della salita Ventaglieri e poi a vico Montemiletto.
Ebbe la buona sorte di avere come consiglieri preziosi il beato Ludovico da Casoria, il venerabile Michelangelo Longo e con la guida dei sacerdoti Raffaele Ferraiolo e Polidoro Schioppa; nel 1884 si trasferì definitivamente nella cittadina di Casoria in provincia di Napoli, qui trovò la sede adatta per poter esprimere il culto perpetuo a Gesù nell'Eucaristia; venne ospitata con il suo gruppo dal canonico Maglione.
Qualche anno dopo, nel 1890, vista l'affluenza di altre giovani adoratrici, acquista la casa degli eredi Costa in via S. Rocco e si trasferisce con la Comunità stabilendo ormai le basi della nuova Congregazione; padre Ludovico da Casoria le aveva predetto: "In mezzo a questa cittadina erigerai una casa centrale".
E qui la madre avvertì la necessità di potere erigere un tempio dedicato a Gesù Sacramentato, dove l'adorazione potesse continuare giorno e notte senza interruzione.
La sua grande volontà d'immolarsi non conobbe limiti, essere vittima con la Divina Vittima del Tabernacolo, questo era il suo unico ardente desiderio. Il 19 febbraio 1893, viene posta la prima pietra della chiesa; nella casa di Casoria riservò a sé una piccola stanzetta dalla cui finestrella era possibile vedere l'altare; oltre lo scopo principale dell'adorazione la Comunità si dedicò alla catechesi e all'insegnamento ai fanciulli.
La Santa Sede il 7 luglio 1903, approvò l'Istituto con il nome di Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato. Madre Maria Cristina si ammalò gravemente il 14 gennaio 1906, rendendo la sua bella anima a Dio il 20 gennaio a soli 50 anni.
Come visse così morì, senza segni soprannaturali, ma con un sorriso di dolcezza che manifestava il suo sì alla volontà di Gesù. L'Istituto da lei fondato a Casoria, si allargò ad altre numerose case in Italia ed all'estero, le sue figlie impegnate oggi come allora nell'arduo cammino della virtù, nella scia del suo luminoso esempio, sono diventate varie centinaia.
Per madre Maria Cristina dell'Immacolata Concezione, si aprirono dal 1927 i processi ordinari per la sua beatificazione, nel 1972-73 si ebbe il processo apostolico; il 2 luglio 1994 viene dichiarata venerabile e il 6 novembre 2001 si è tenuto il processo per l'approvazione del richiesto miracolo ottenuto per sua intercessione.
E' stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II a Roma il 27 aprile 2003.


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